Olio di Salvia Bio – L'erba purificante della natura

Vantaggi in sintesi
- Purificante & chiarificante: La salvia è da secoli L'erba per eccellenza per la purificazione e la chiarezza – sia dell'aria che della mente.
- Profumo erbaceo e caldo: Un aroma complesso di tujone, cineolo e canfora – erbaceo, caldo e immediatamente riconoscibile come "salvia".
- Carattere fresco e limpido: La combinazione di 1,8-cineolo e canfora dona alla salvia il suo inconfondibile carattere fresco e limpido.
- Qualità biologica: 100% puro e naturale, distillato a vapore da foglie e sommità fiorite. Biologico.
Applicazione & Particolarità
Applicazione:
Nel diffusore per un'aria limpida e purificata. Diluito in olio vettore per massaggi benefici. Come "purificatore d'ambiente" dopo aver arieggiato.
Applicazioni mirate:
Nel diffusore (2-4 gocce) per un'atmosfera erbaceo-purificante – ideale dopo aver cucinato, con aria viziata o quando hai bisogno di chiarezza mentale. Per un massaggio riscaldante diluire 2-3 gocce in 10 ml di olio vettore (ad es. Olio MCT Bio). Importante: Dosare la salvia con parsimonia – il tujone la rende intensa.
Partner perfetti per le miscele
La salvia è una nota di testa/cuore dal carattere erbaceo e caldo:
- Per erbe mediterranee: Rosmarino (il duo mediterraneo – entrambi erbacei, ma il rosmarino aggiunge freschezza).
- Per l'equilibrio: Lavanda (la dolcezza floreale ammorbidisce l'intensità della salvia).
- Per una nota agrumata: Limone, Litsea Cubeba (la freschezza agrumata porta leggerezza alla salvia erbacea).


L'erba dei saggi
Il nome dice tutto: "Salvia" viene dal latino "salvare" – salvare, preservare. La salvia è fin dall'antichità l'erba della purificazione e della chiarezza.
Informazioni sul prodotto
- Pianta: Salvia comune (Salvia officinalis L.)
- Parte utilizzata: Foglie e sommità fiorite
- Estrazione: Distillazione a vapore
- Qualità: Olio essenziale 100% puro e naturale (Bio)
- Origine: Europa
- Componenti principali: Tujone (α- e β-tujone), 1,8-cineolo, canfora, borneolo, acetato di bornile
- Confezione: Flacone in vetro ambrato con contagocce – ermetico e protetto dalla luce
Il profilo olfattivo
- Aroma principale: Erbaceo, caldo e deciso – l'inconfondibile profumo della salvia, immediatamente riconoscibile.
- Nota secondaria: Leggermente canforata e fresca, con un fine sottotono di cineolo.
- Sfumatura: Speziato-calda con una profondità secca, quasi legnosa.
Intensità: Alta – erbacea, penetrante e immediatamente riconoscibile. La salvia è un profumo dominante che dona carattere a ogni miscela.
Il sapere del Professore: La nota olfattiva
L'olio di salvia è un olio chimicamente complesso con un componente principale insolito: il tujone. Il tujone è un monoterpene chetone – una classe molecolare trattata con cautela in aromaterapia perché ad alte dosi può avere effetti neurotossici. Per questo vale la regola: mai sovradosare la salvia. Ma nelle normali dosi aromaterapiche, è proprio questo tujone a conferire il carattere erbaceo-purificante che rende la salvia così unica. A questo si aggiungono l'1,8-cineolo (fresco, chiarificante) e la canfora (riscaldante, vivificante) – un trio che rende la salvia uno degli oli erbacei più versatili. Nelle miscele la salvia è il "maestro delle erbe": definisce, purifica e dona a ogni composizione un carattere mediterraneo.
La pianta
La Salvia officinalis (Salvia comune) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiaceae (Labiate). Originaria dell'area mediterranea, è apprezzata fin dall'antichità come pianta medicinale e aromatica. Il nome "Salvia" deriva dal latino "salvare" (salvare, guarire) – una testimonianza dell'alto valore attribuitole nella storia. La pianta raggiunge i 40-80 cm di altezza e presenta le caratteristiche foglie grigio-verdi, leggermente vellutate. L'olio essenziale viene estratto dalle foglie e dalle sommità fiorite mediante distillazione a vapore.
Olio essenziale vs. Estratto di Salvia: Questo prodotto è l'olio essenziale – per uso esterno (diffusore, massaggio). L'Estratto di Salvia (tintura da assumere) lo trovi qui.
Domande frequenti (FAQ)
Per cosa si usa principalmente l'olio di salvia?
In aromaterapia la salvia è conosciuta soprattutto per tre cose: purificazione dell'aria (pulisce e rinnova l'aria dell'ambiente), un'atmosfera fresca e limpida (il profumo erbaceo rinfresca ogni ambiente) e chiarezza mentale (favorisce la concentrazione e il pensiero lucido).
Perché devo dosare l'olio di salvia con parsimonia?
La salvia contiene tujone – una molecola che ad alte dosi non è ben tollerata. Nelle normali dosi aromaterapiche (2-4 gocce nel diffusore, max. 2% sulla pelle) è sicura. Basta non sovradosarla e non usarla in modo continuativo per lunghi periodi.
Qual è la differenza tra Salvia comune e Salvia sclarea?
La Salvia comune (Salvia officinalis) ha un profilo erbaceo-canforato e contiene tujone. La Salvia sclarea (Salvia sclarea) è più morbida, dolce e floreale – non contiene tujone ed è complessivamente più delicata. Entrambe sono "salvia", ma con un carattere molto diverso.
Posso usare l'olio di salvia nel diffusore?
Certo! 2-4 gocce sono sufficienti. Particolarmente apprezzato per purificare l'aria e favorire la lucidità mentale. Si abbina meravigliosamente al rosmarino per un'atmosfera mediterranea erbacea o al limone per una freschezza vivificante.
L'olio di salvia è adatto ai bambini?
L'olio di salvia contenente tujone non deve essere utilizzato con bambini sotto i 12 anni. Per i bambini consigliamo la Lavanda come alternativa più delicata.
Come conservo l'olio?
Tenere lontano dalla luce diretta e da fonti di calore. Il flacone in vetro ambrato protegge l'olio dai raggi UV. Chiudere bene dopo l'uso.
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Avvertenze importanti sulla sicurezza
- Usare solo diluito. Evitare il contatto con occhi e mucose.
- Conservare fuori dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare con bambini sotto i 12 anni (tujone).
- Non utilizzare in gravidanza e durante l'allattamento.
- Non utilizzare in caso di epilessia.
- Dosare con parsimonia – non utilizzare in modo continuativo per periodi prolungati.
- Può causare sensibilizzazione cutanea – eseguire un test di tollerabilità.
- Non ingerire.